Articolo - Il giorno Milano - 3 Gennaio 2021 - Lucilla Malara
Milano è sinonimo di velocità. Ora Milano si è fermata. Non si riconosce più. Ora più di prima è necessario che Milano attui interventi programmati per la sua rigenerazione sotto il profilo della salute fisica, della sostenibilità ambientale, di interventi urbani incentrati sul sociale e non solo sul profitto, per una città più lenta e più consapevole. Nella progettazione urbana Milano deve completare i programmi già in atto con la realizzazione di piste ciclabili in tutta la città ed incrementare i progetti futuri come la riapertura della cerchia dei Navigli, creare zone 30, estendere le pedonalizzazioni oltre ad aumentare le aree verdi e attuare gli interventi di riqualificazione urbana. Abbiamo imparato che rendere gratuita l’occupazione del suolo pubblico per le attività commerciali è utile all’economia e alla vita sociale della città. Come architetti, ci stiamo concentrando nella “nuova” progettazione architettonica di uffici, in vista del ritorno alla normalità, stiamo studiando e realizzando progetti con al centro la salute dell’uomo, spazi rivisitati, spazi più privati, percorsi dedicati, meno open space, più aree intime e flessibili, una corretta luce naturale ed artificiale ed aree esterne per socializzare. Nella progettazione di abitazioni stiamo lavorando su nuove soluzioni dell’abitare la casa per soddisfare le nuove esigenze dello smart working e dello studio a distanza, con massima attenzione al benessere psicofisico (luce, aria, materiali). Quest’anno abbiamo imparato che focalizzarci sulla salute, nostra, altrui e del nostro Paese con soluzioni eco-sostenibili e health-driven, è quello che ogni architetto e urbanista dovrebbe mettere al centro del proprio lavoro.