In seguito al periodo della pandemia il Gruppo Generali ha implementato il concetto di smart working, in parte già presente nelle proprie sedi, per migliorare la qualità e l’efficienza dello spazio di lavoro e per aumentare la soddisfazione e la produttività dei dipendenti.
E così l’obiettivo principale del progetto dello studio Malara Associati per la sede di Generali Italia e di Welion presso il Maciachini Business Park è stato quello di tradurre i principi delle linee guida di Generali in spazi rigenerati e allestiti per il benessere psicologico, emotivo, cognitivo e fisico dei lavoratori al fine di aumentare la concentrazione, la collaborazione, la condivisione e la salute ponendo l’accento su comfort, sicurezza, flessibilità, inclusione e sostenibilità ambientale.
I due piani sono stati pensati per le diverse tipologie di attività attraverso layout flessibili e adattabili a nuove esigenze. Sono stati quindi organizzati spazi di lavoro in base alle diverse funzioni: isole in open space suddivise per attività, alternate a spazi chiusi prenotabili informali come office & meet, stop & work, meeting room, salette per clienti e sale corsi. Ogni lavoratore può così muoversi nello spazio e scegliere la conformazione più consona alle sue mansioni anche grazie alla logica delle postazioni di lavoro non assegnate e prenotabili. Inoltre, si sono separate le funzioni di accesso tra ospiti e residenti collocando primo è dedicato al comparto amministrativo e agli operatori del contact center. Gli arredi selezionati combinano semplicità, omogeneità ed equivalenza delle postazioni, modularità e flessibilità, permettendo di aggiornare i layout senza dove cambiare gli arredi.
I due edifici – Mac 2 e Mac 3 – presentano facciate vetrate su tutto il perimetro: questo è stato un elemento importante per posizionare le postazioni di lavoro e sfruttare la luce naturale. Le workstation in bench sono state collocate perpendicolarmente alle facciate vetrate, sia per il tema della luce naturale sia per stimolare le viste prospettiche verso l’esterno, in particolare verso il cortile interno piantumato posto tra i due edifici.
Il progetto rispecchia i fattori spaziali – di viste prospettiche, navigabilità, leggibilità, ordine compositivo – e i fattori comportamentali come la privacy, la socializzazione, il lavoro di gruppo, il senso di autonomia, protezione, controllo e curiosità, richiesti dal committente, oltre a migliorare le prestazioni illuminotecniche, l’assorbimento dei rumori e il benessere emotivo attraverso l’utilizzo studiato di colori e finiture.