Caro Schiavi,
Caro Schiavi,
a due mesi dalla sua scomparsa, abbiamo ricordato Empio Malara in un luogo per lui particolarmente simbolico, la Conca di Viarenna (da via Rena, la sabbia in milanese), quella “triste vasca incarcerata” come diceva lui, che sognava già 37 anni fa di far rinascere nel suo antico splendore, riconnettendola nuovamente alla Darsena e realizzando così un sogno di vera rinascita e riqualificazione urbana di questo storico angolo di Milano di cui molti milanesi non conoscono neppure l’esistenza. Considerata da molti studiosi la prima conca di navigazione europea, meccanismo indispensabile per far risalire di livello le imbarcazioni, viene ideata e realizzata nel 1439 da due geniali ingegneri della Veneranda Fabbrica del Duomo, Aristotele Fioravanti e Filippino degli Organi per essere poi spostata, e ricostruita dove si trova oggi dagli architetti Cristoforo Lombardo e Vincenzo Seregni, tra il 1557 ed il 1558. Ammirata da Leonardo che volle capirne e perfezionarne magistralmente il meccanismo, lavorò per 5 secoli vedendo transitare innumerevoli blocchi di marmo rosa che, provenienti dalle cave di Candoglia esenti da tasse dal 1448, risalivano fino al laghetto di Santo Stefano per costruire il Duomo. Ma non solo marmo, da qui passavano ogni giorno, sotto l’occhio vigile dei gabellieri, anche migliaia di tonnellate di materiali di tutti i tipi indispensabili per la vita, il lavoro e la ricchezza della grande città.
Poi arrivò purtroppo la smania futuristica di creare boulevards ed ampi spazi al nuovo mezzo di locomozione, l’automobile, favorita dall’ardore fascista, e così nel 1929 si arrivò tristemente e d’emblee alla chiusura della fossa interna. Empio Malara e i suoi Amici dei Navigli hanno da sempre promosso la riapertura della Conca ed una sistemazione più rispettosa del monumento con la naturale ricongiunzione alla Darsena. Nel 2010 un progetto preliminare era stato donato al Comune: le stime di costi si aggiravano in 10 milioni. Nel 2017 l’idea è ripartita con il progetto di riapertura di 5 tratti del Naviglio. Con la pandemia tutto si è fermato. Ma il progetto di rinascita e di bellezza urbana si potrebbe riprendere. Sarebbe un sogno per la citta che Empio Malara amava tanto.
Guido Rossi Cesari
Caro Rosti Cesari,
del sogno di Malara anche noi siamo debitori: la riapertura della Conca sarebbe un atto di coraggio per il Naviglio e per Milano. Mai dire mai.
Schiavi